“Vivere Sorridendo” presenta “casco refrigerante” nel reparto di Oncologia

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Questo è il segno tangibile di una comunità locale partecipe e forte. Un esempio di solidarietà di una comunità che si è attivata in occasione della raccolta fondi per dotare l’ospedale crotonese di DigniCap, un’apparecchiatura che offre la possibilità alla donne di ridurre la perdita dei capelli indotta dalla chemioterapia. Lo Stato ha il compito di garantire la sanità di base, ma noi crediamo che siano molto importanti anche tante altre cure che aiutino i pazienti ad affrontare meglio le terapie di base, come il Dignicap.
Come funziona Dignicap?
“Mentre la persona fa la chemioterapia indossa la cuffia che, tramite il raffreddamento della cute, previene la caduta dei capelli. Apparecchiature come queste vengono considerate una sorta di lusso, visto il costo molto elevato, ed è qui che l’Associazione Vivere Sorridendo è intervenuta: integrandosi alla sanità pubblica, fornendo un supporto per migliorare la qualità di vita e di cura dei pazienti oncologici.
Come reagiscono le pazienti al trattamento?
“Secondo l’opinione di diversi medici, psicologi ed ex pazienti, Dignicap è un supporto molto importante, in particolare per le donne giovani. Spesso le oncologhe raccontano che quando deve dare la diagnosi di tumore ad una donna, la prima domanda che le viene fatta è “Sopravviverò?” e la seconda “Perderò i capelli?”. In mancanza di questo macchinario si usano solitamente le parrucche, ma al di là del fastidio, del caldo e del prurito, allo specchio nella propria stanza ci si vede calve, e non si
può dimenticare la malattia. Non si tratta di una questione solo
estetica, ma di un malessere a livello psichico: conservare i propri
capelli, infatti, dona maggiore forza alla paziente per affrontare il
trattamento, e soprattutto non la obbliga a dover dire al mondo di avere un tumore”. La presentazione del “casco refrigerante” avverrà martedì 23 luglio 2019, alle ore 18.00, presso il reparto di Oncologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, è’ quanto comunicano da Gianni Calabretta, Roberto Russo, Giovanni Marsala, Maria Grazia Grande dell’Associazione Vivere Sorridendo.

fonte: www.ilcirotano.it