Servizio Civile Universale

E’ istituito il servizio civile universale finalizzato, ai sensi degli articoli 52, primo comma e 11 della Costituzione, alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli, nonché alla promozione dei valori fondativi della Repubblica, anche con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma, della Costituzione.

 

Settori di intervento

I settori di intervento nei quali si realizzano le finalità del servizio civile universale:

a)      assistenza;
b)      protezione civile;
c)      patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;
d)     patrimonio storico, artistico e culturale;
e)      educazione e promozione culturale e dello sport;
f)       agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità;
g)      promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
h)      promozione e tutela dei diritti umani;
i)        cooperazione allo sviluppo;
j)        promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.


Enti di servizio civile universale

Per ente di servizio civile universale: si intende qualsiasi soggetto pubblico o privato senza scopo di lucro, avente sede legale in Italia, iscritto all’albo degli enti di servizio civile universale. L’ente può essere iscritto singolarmente oppure in associazione con altri soggetti. Resta fermo il requisito del possesso della sede legale in Italia per l’ente titolare dell’iscrizione.

Gli enti devono dimostrare di possedere i requisiti strutturali ed organizzativi richiesti, nonché di avere adeguate competenze e risorse specificatamente destinate al SCU.


Accreditamento

ACCREDITAMENTO

Albo degli Enti di Servizio civile universale
(Estr. Circolare Testo coordinato e integrato della circolare 3 agosto 2017 “Albo degli enti di servizio civile universale. Norme e requisiti per l’iscrizione” e della circolare 12 dicembre 2017 “Integrazione alla circolare 3 agosto 2017”).

L’albo unico, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è tenuto dal Dipartimento che provvede all’iscrizione degli enti e al relativo aggiornamento.

All’albo possono iscriversi le Amministrazioni pubbliche e, previo accertamento del rispetto della normativa antimafia di cui al d. lgs. n. 159 del 2011, gli enti privati, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 della L. 6 marzo 2001, n. 64 e dall’art. 11, commi 3 e 4, del d. lgs. n. 40 del 2017, che specifica i livelli minimi della capacità organizzativa.

Ciascun soggetto può iscriversi singolarmente o quale ente capofila di altri soggetti (enti di accoglienza), legati ad esso da rapporti associativi, consortili, federativi o canonico pastorali, oppure da un apposito “Contratto”, secondo le modalità indicate nel successivo paragrafo 6.

L’albo unico è composto da:

a) una sezione nazionale, alla quale sono iscritti: le amministrazioni centrali dello Stato; le altre amministrazioni pubbliche, gli enti e le organizzazioni privati, con una articolazione organizzativa minima di 100 sedi di attuazione – ivi incluse eventuali sedi all’estero e sedi di enti di accoglienza – che operano in almeno due regioni;

b) sezioni regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano, alla quale sono iscritti: le amministrazioni pubbliche periferiche, gli enti e le organizzazioni privati una articolazione organizzativa minima di 30 sedi di attuazione – ivi incluse eventuali sedi all’estero e sedi di enti di accoglienza che operano esclusivamente nel territorio di un’unica regione o provincia autonoma.

 

Gli enti indicano uno o più settori di intervento, di cui all’art. 3 del d. lgs. n. 40 del 2017, in relazione ai quali chiedono l’iscrizione all’albo.

Ai soli enti iscritti all’albo è consentita la presentazione dei programmi d’intervento di servizio civile universale, nell’ambito dei settori prescelti.

Le Amministrazioni regionali e le province autonome di Trento e Bolzano possono consultare l’albo nell’ambito delle funzioni individuate all’art. 7 del d. lgs. n. 40 del 2017.

 

Requisiti per l’iscrizione all’Albo

Ai fini dell’iscrizione all’albo, gli enti e le organizzazioni privati sono tenuti a dimostrare il possesso dei sotto indicati requisiti previsti dall’art. 3 della L. n. 64 del 2001 e dall’art. 11, commi 2, 3 e 4, del d. lgs. n. 40 del 2017:

– assenza scopo di lucro;
– capacità organizzativa e possibilità d’impiego in rapporto al servizio civile universale;
– corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all’art.1 della legge n. 64/2001 e all’art. 2 del d. lgs. n. 40 del 2017;
– svolgimento di una attività continuativa da almeno tre anni nei settori di intervento scelti in fase di iscrizione all’albo, fra quelli elencati all’art. 3 del citato d. lgs. n. 40 del 2017.

 

Per quanto concerne la capacità organizzativa e possibilità d’impiego in rapporto al servizio civile universale, le amministrazioni pubbliche e gli enti devono dimostrare il possesso dei livelli minimi specificati all’art.11, commi 3 e 4, del d. lgs. n. 40 del 2017, consistenti in:

a) un’articolazione organizzativa di cento o trenta sedi di attuazione, in relazione alla sezione dell’albo prescelta, ivi incluse eventuali sedi all’estero e sedi di enti di accoglienza, aventi i requisiti di cui all’art. 5, comma 3, del d. lgs. n. 40 del 2017;

b) una dotazione di personale qualificato in possesso di idonei titoli di studio, oppure di esperienza biennale nelle relative funzioni, oppure che abbia svolto specifici corsi di formazione e costituita da: un coordinatore responsabile del servizio civile universale; un responsabile della sicurezza ai sensi del d. lgs. n. 81 del 2008 e successive modificazioni; un responsabile delle attività di formazione e di valorizzazione delle competenze degli operatori volontari e dei relativi formatori; un responsabile della gestione degli operatori volontari; un responsabile dell’attività informatica; un responsabile delle attività di controllo, verifica e valutazione del servizio civile universale.

 

Le amministrazioni centrali dello Stato devono dimostrare unicamente i requisiti di cui alla lettera b).

Ulteriori condizioni per l’iscrizione sono rappresentate:

– dall’ubicazione della sede legale dell’ente richiedente l’iscrizione all’albo nell’ambito del territorio dello Stato italiano;
– dalla sottoscrizione, da parte del responsabile legale dell’ente richiedente, della “Carta di impegno etico del servizio civile universale”;
– dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, in materia di antimafia (solo con riferimento agli enti privati no profit).

I requisiti per l’iscrizione innanzi individuati, come specificati nei paragrafi successivi, devono essere mantenuti dall’ente, anche a seguito dell’iscrizione all’albo. Il venir meno anche di uno dei requisiti prescritti comporta la cancellazione dall’albo. L’ente iscritto all’albo è obbligato a comunicare qualsiasi variazione concernente i predetti requisiti, le sedi di attuazione di progetto e le figure previste, al fine di porre il Dipartimento nelle condizioni di valutare la sussistenza dei requisiti per la permanenza nell’albo.

Il Dipartimento si riserva di verificare a campione la persistenza dei requisiti per l’iscrizione mediante controlli ed ispezioni.


Volontari di servizio civile

(Estratto Artt. 14 e 15 D. Lgs. 40/2017)

Sono ammessi a svolgere il servizio civile universale, su base volontaria, senza distinzioni di sesso, i cittadini italiani, i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età…

La selezione dei giovani da avviare al servizio civile universale si svolge a seguito dell’indizione di un bando pubblico ed è effettuata dagli enti iscritti all’albo… nel rispetto dei principi di trasparenza, semplificazione, pubblicità, parità di trattamento e divieto di discriminazione, in modo da garantire la riduzione dei tempi della procedura e la pubblicità delle modalità di attribuzione dei punteggi nonché degli esiti delle valutazioni con evidenza sui propri siti internet,  presso  le  sedi dove sono state effettuate le  selezioni  e  con  ogni  altra  idonea modalità


Normativa

 


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