8XMille, Chiese Valdese e Metodista: approvati i progetti 2020

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Moderatora Trotta: “Un contributo per uscire dalla fase di emergenza e promuovere uno sviluppo nella direzione di una maggiore giustizia sociale, della tutela dei diritti dei più vulnerabili, della sostenibilità ambientale e di una più allargata partecipazione democratica”.

La Tavola Valdese – il massimo organo esecutivo delle chiese metodiste e valdesi – nonostante l’impossibilità di convocare il Sinodo quest’anno per l’emergenza sanitaria, ha pubblicato oggi l’elenco dei progetti finanziati con i fondi Otto Per Mille 2020.

Le risorse assegnate quest’anno all’Unione delle chiese metodiste e valdesi ammontano a circa 42,8 milioni, si riferiscono alla dichiarazione dei redditi 2017 (e quindi ai redditi 2016) e corrispondono a 547.519 firme (il 3,2% del totale delle scelte espresse dai contribuenti).

I fondi saranno utilizzati per finanziare 452 progetti all’estero e 791 progetti in Italia in ambito educativo, umanitario, socio-sanitario e culturale, per un totale di 1243 progetti.

Come ogni anno l’ufficio Otto per Mille dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi ha ricevuto moltissime domande: sono pervenute infatti ben 4671 richieste (di cui però solo 3000 hanno superato la fase preliminare formale), con una crescita di +500 rispetto all’anno precedente e +1000 rispetto a due anni prima.

Guardando all’Italia, il maggior numero dei progetti sostenuti ricade nella categoria “Miglioramento delle condizioni di vita di soggetti affetti da disabilità fisica e mentale”, che ammontano a un 23,2% del totale dei progetti finanziati. Fra questi, molti riguardano il tema del “dopo di noi”, oggi particolarmente sentito; segue la categoria della “Promozione del benessere e della crescita di bambini/e e ragazzi/e”, con un 15,6% del totale; poi le “Attività culturali”, al 14,9%; gli “Interventi sanitari e di tutela della salute”, con il 10%; e “Accoglienza e inclusione rifugiati e migranti”, con il 8,9% del totale. Sebbene con numeri ancora bassi, si segnala il raddoppio del numero dei progetti di tema ambientale che passano da 1,4% a 3,4%.

Per quanto riguarda l’estero, la maggior parte dei progetti approvati si concentra in Africa e Medio Oriente.

Come annunciato durante l’anno, inoltre, la Tavola Valdese ha istituito un “fondo Emergenza Covid-19” di 8 milioni di euro, che trova la sua copertura su tre anni (2,7 milioni nel 2019 e 2020 e 2,6 milioni nel 2021).

“Il terzo settore guarda sempre di più a noi per un sostegno del proprio lavoro e noi ne siamo ben consapevoli – ha dichiarato Alessandra Trotta, moderatora della Tavola Valdese –. Per questo, abbiamo lavorato cercando di non focalizzare la nostra attenzione sulla sola emergenza sanitaria, nella convinzione che mantenere – anche in un anno così particolare – lo steso livello di attenzione che ci ha sempre contraddistinto sulla cultura, sull’educazione, su progetti sociali in senso ampio sia in sé un modo per contribuire agli sforzi del paese per uscire dalla fase di emergenza e promuovere uno sviluppo nella direzione di una maggiore giustizia sociale, della tutela dei diritti dei più vulnerabili, della sostenibilità ambientale e persino di una più allargata partecipazione democratica, di cui la stessa emergenza ha fatto avvertire l’urgenza”.
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