Nigro Anteas Calabria: Globalizzare la Solidarietà

SHARE:

La pandemia che stiamo vivendo ci ha mostrato che dobbiamo lavorare per l’inclusione, per combattere la povertà e per dei servizi sociali migliori. Anche perché la pandemia non è per niente democratica, colpisce i più deboli:  pertanto il rilancio del paese deve partire dagli ultimi…in quanto persone presenti che costituiscono la comunità nazionale. Tanto premesso bisogna studiare, concertare e decidere su due aspetti portanti del problema che abbiamo da affrontare, e che si chiama futuro.

* Il primo aspetto è quello di convincerci che il Covid ci spalanca le porte del futuro offrendoci ampie opportunità, tornare a come era “prima” il mondo sarebbe un gravissimo e dannoso errore storico oggi non sostenibile;

* Secondo aspetto riguarda come costruire il nuovo che dovrà abitare il futuro.

Abitare il nuovo deve significare abbattere le disuguaglianze presenti, superare le tante ingiustizie esistenti tra Nord e Sud del mondo e edificare un modello di sviluppo dal forte valore etico e cooperativistico dove nessuno rimanga indietro. La logica del profitto sfrenato su tutto e tutti, l’egoismo sproporzionato di molti e la cecità dei tanti che non hanno provveduto a modificare in tempo le tante violazioni della giustizia in quanto abbagliati dall’epoca della globalizzazione e attratti dalla logica del mercato hanno finito per portare il mondo ad essere  non uguale.
Un mondo quello di oggi che il Covid non ha selezionato in ricchi e poveri, potenti e umili, primi e ultimi ma totalmente investito in pieno causando morti, paure e dissesto economico che preoccupano istituzioni e governanti. Dobbiamo quindi pensare e riflettere che l’epoca della globalizzazione richiede oggi più che mai  coraggio e coerenza, responsabilità e impegno per evitare di trovarsi, anche inconsapevolmente, nella schiera degli oppressori. Ruolo che a noi non si addice, non piace e che rifiutiamo con forza in quanto liberi attori del Volontariato figlio del dono e della gratuità, dal sapore della fratellanza e dal vigore della filosofia pratica della solidarietà che  affonda la sue radici nel sentimento del reciproco aiuto che unisce le persone che fanno parte della stessa società o comunità; anche sostegno concreto che viene offerto a persone in difficoltà. Se la solidarietà consiste certamente nell’aiuto immediato a chi si trova nella necessità, va anche reclamato che la solidarietà esige il cambiamento delle strutture che perpetuano situazioni ingiuste  e condizionano pesantemente la vita di tante persone, vicine e  lontane. La capacità del Volontariato di stare insieme è una risorsa preziosa e un valore che il tempo in cui viviamo ci chiama a rendere, quanto più si può, forte e visibile per promuovere e praticare equità e solidarietà come fattore essenziale di tenuta della coesione sociale. Per un domani diverso e migliore di ieri occorre essere testimone attivo di Solidarietà e portatore di valori che convalidano la democrazia compiuta come fattore di partecipazione, cittadinanza attiva quanto costruttore di benessere per tutti, convinti come siamo che nessuno deve restare indietro e per alcun motivo nessuno non deve essere aiutato o non istruito alla logica del diritto. Per questi e altri più ampi motivi chiediamo all’unisono ai decisori politici di Globalizzare la Solidarietà, quale opportuno strumento per costruire e sostenere un nuovo umanesimo all’interno del quale devono trovare cittadinanza i diritti quanto i doveri di tutti e per tutti nella limpida luce dello splendore della Solidarietà cristiana in quanto soggetto-portatore di giustizia e pace universale che ci aiuta ad affrontare il futuro non da sconfitti ma resilienti da questo terribile periodo che ha segnato il coronavirus nel nostro paese, quanto nel mondo intero, mandando in crisi i servizi sociali e deteriorando quei valori che portano alla civile determina delle persone volontarie che si riconoscono  e promuovono  la valenza del concetto di comunità.

A questi obiettivi intendiamo offrire il nostro contributo, dedicare il nostro lavoro in quanto ANTEAS -Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà- e impegnare il nostro tempo nella certezza di non essere smentiti, né tantomeno di essere giudicati come silenti in una problematica urgente e complessa che investe le tante persone che abitano il mondo intero.

Cataldo Nigro
Presidente Anteas Calabria