Coronavirus: emergenza rallenta ma non ferma i trapianti di midollo in Italia

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L’attività di trapianto di cellule staminali emopoietiche in Italia sta proseguendo pur con un rallentamento dovuto alle forti limitazioni alla circolazione internazionale e alla chiusura di molte frontiere imposte dall’emergenza coronavirus.

Dall’inizio dell’epidemia in Italia ad oggi, sono stati programmati 164 trapianti di cellule staminali emopoietiche da donatori non familiari, di cui 45 da donatori italiani e 119 da donatori internazionali. Nel corso delle settimane, l’evoluzione delle restrizioni alla mobilità ha comportato continui cambi di strategia sia da parte del Registro Italiano IBMDR  che dei centri trapianto per garantire il trasporto e la consegna delle cellule. Nonostante queste difficoltà, dal 21 febbraio ad oggi, sono state già 70 (di cui 58 importate dall’estero) le donazioni di cellule staminali emopoietiche finalizzate al trapianto gestite dal Registro IBMDR e dalla Rete nazionale trapianti, mentre altre 31 sono quelle pianificate per le prossime settimane.

Numerose e crescenti le criticità rilevate, ma finora sono state superate grazie all’impegno del Registro IBMDR, con la collaborazione della Rete diplomatica del Ministero degli Esteri e il supporto della Presidenza del Consiglio che, davanti a casi di particolare complessità e urgenza, ha dato disponibilità a garantire il trasporto delle cellule attraverso i voli di Stato. Per alcune procedure di importazione è stato possibile contare anche sulla solidarietà di enti internazionali come la Croce Rossa Italiana e la Mezzaluna rossa turca che hanno aiutato a risolvere il problema della cancellazione dei voli e del blocco delle frontiere turche per i corrieri di nazionalità europea. In particolare due distinte donazioni di cellule sono state trasportate su gomma da una staffetta di tre diversi corrieri.

Le indicazioni per i clinici

A fronte di queste difficoltà al momento la raccomandazione è quella di limitare le richieste di donazioni da alcuni Paesi esteri alle situazioni di urgenza nei casi di unicità del donatore e di assenza di donatori familiari o iscritti al Registro italiano. I Centri trapianto si sono impegnati nell’informare in maniera esaustiva i pazienti in merito alle criticità attuali.

Per lo stesso motivo, considerata la continua e rapida evoluzione dell’epidemia è fortemente raccomandato di non iniziare il condizionamento del paziente prima di avere ricevuto le cellule e aver provveduto al loro congelamento, anche quando le stesse provengono da donatore volontario iscritto al Registro italiano o da donatore familiare.

>>>Consulta le linee-guida dello EMBT (European Society for Blood and Marrow Transplantation) e le Raccomandazioni del GITMO (Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo) e della SIE (Società Italiana di Ematologia).

Procedure in sicurezza

A garanzia completa dei pazienti in attesa di trapianto il CNT, in collaborazione con il GITMO, ha rafforzato la sorveglianza infettivologica sul Covid-19, estendendo a tutti i pazienti e a tutti i donatori selezionati, l’esecuzione del tampone, il cui risultato deve arrivare prima di procedere al regime di condizionamento pre-trapianto, ovvero la somministrazione di chemio/radioterapia ad alte dosi che sopprime il sistema immunitario del paziente per permettergli di ricevere le cellule del donatore.

>>> Consulta l’area del nostro sito dedicata alla sorveglianza con tutte le circolari emanate dal CNT su questa emergenza.

>>> Consulta la Circolare del Ministero della salute del 10.03.2020 (Raccomandazioni per la gestione dei pazienti oncologici e onco-ematologici in corso di emergenza da Covid19).

Percorsi dedicati ai donatori

Il Centro Nazionale Trapianti, il Centro Nazionale Sangue e il Registro IBMDR raccomandano infine ai centri territoriali di proseguire l’attività di reclutamento dei donatori, in raccordo anche con le associazioni di volontariato, garantendo loro percorsi ospedalieri sicuri e dedicati, come avviene per i donatori di sangue, e ringraziano tutti gli operatori che, nonostante le difficoltà, si stanno impegnando per garantire le donazioni di cellule staminali emopoietiche per i pazienti in attesa di trapianto.