Una comunità a esclusione zero: l’”Italia che non ti aspetti” in 10 libri sociali

SHARE:

libri7

Tra i temi scelti: la produzione di cibo e i cambiamenti climatici, le droghe e l’autoregolazione, la rigenerazione urbana, l’altruismo, la rete dei piccoli “Comuni del Welcome”, la sindrome di Asperger e l’agricoltura sociale.

Se da una parte la società pare esser piena di individualisti, la psicologia sociale ci dice che in realtà, non è vero che la gente pensa solo a se stessa e ai propri interessi. Il mondo è pieno di gesti solidali e di persone con un profondo senso del bene e del benessere comune, disponibili al volontariato, che si sa, procura benefici in chi lo riceve e in chi lo attua. Ma come e perché aiutiamo gli altri? il volume di Elena Marta e Sara Alfieri Empatia, altruismo (San Paolo Edizioni, 2017), si concentra su queste dimensioni. Luciano Floridi in La quarta rivoluzione (Raffaello Cortina, 2017) sostiene che “gli sviluppi nel campo delle tecnologie e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande fondamentali come chi siamo e che tipo di relazioni stabiliamo gli uni con gli altri” e che i confini tra la vita online e quella offline” tendono a sparire. Siamo ormai connessi gli uni con gli altri “senza soluzione di continuità, diventando progressivamente parte integrante di un’’infosfera’ globale”.

Dal Festival delle Resistenze contemporanee al Laboratorio sociale Officina Piedicastello, fino alle mirabili imprese dell’Amata Brancaleone, una comunità che si attiva per rigenerare un bene comune. Storie da “dentro” le esperienze, storie di contaminazione, coesione, riscatto sociale e abitare di senso, raccontate in Leggere la rigenerazione urbana a cura di Carlo Andorlini, Luca Bizzarri, Lisa Lorusso (Pacini editore, 2017). Spopolamento progressivo, invecchiamento e abbandono ambientale sono i tre problemi principali dei piccoli comuni. L’Italia che non ti aspetti di Gabriella Debora Giorgione, Angelo Moretti, Nicola De Blasio (Città Nuova, 2018), manifesto per una rete dei piccoli “Comuni del Welcome”, propone una strategia per trasformare i tradizionali approcci di welfare mix in un’azione di welcome locale, basata su sistemi relazionali resilienti, capaci di dare un futuro alle piccole comunità degli entroterra in una visione gobale delle relazioni umane e per la costruzione di una community a esclusione zero.

Nell’era del  cambiamento climatico come produrre, in maniera sostenibile cibo per tutti? Il riscaldamento globale ha effetti positivi  o negativi sulla produzione agricola e più in generale, chi perde e chi guadagna dalla crisi? Sono i quesiti a cui tenta di dare risposta Emanuela Bozzini con Nutrire il pianeta? (Carocci, 2017). Quale relazione esiste tra modernità e capitalismo? E tra capitalismo, razza e colonialismo? In “Rompere la colonialità (Mimesis, 2017) Ramón Grosfoguel pone il lettore di fronte a queste domande. Nella rottura del principio di colonialità l’autore rintraccia “una strada per oltrepassare i rapporti di dominio incarnati oggi nell’islamofobia, nelle disuguaglianze crescenti, nelle politiche europee e globali contro i migranti”. Partendo dall’analisi dei risultati della ricerca internazionale, Droghe e autoregolazione (Ediesse, 2017) a cura di Grazia Zuffa e Susanna Ronconi, offre un contributo di conoscenza del fenomeno sociale. Gli autori sono ricercatori ed esperti, italiani ed europei, ed operatori attivi nel sistema degli interventi di riduzione del danno, del trattamento e della nuova frontiera del web.

Era il 1978 quando Milly Luksa e Memmo Mezzani, coppia di disabili ospiti della Comunità di Capodarco di Roma, scelsero di trasferirsi in campagna, sui Castelli romani, per dare vita a una nuova casa-famiglia dedita alle attività dell’agricoltura, dell’orto, della cura degli animali. Nasceva così, quarant’anni fa, il nucleo originario della cooperativa sociale Agricoltura Capodarco. Una delle prime esperienze concrete di agricoltura sociale in Italia, la racconta Giulia Cerqueti in Questa terra è anche mia (DeriveApprodi, 2018). Marguerite ha 27 anni e apparentemente è una giovane donna come tutte le altre, senza particolari problemi di salute, con un lavoro, degli interessi e un compagno. Eppure si sente spesso fuori luogo e la vita sociale la affatica. Mademoiselle Caroline e Julie Dachez in La differenza invisibile (Edizioni LSWR, 2018) giocano abilmente con le parole e i colori, in un graphic novel che svela le sofferenze e i talenti di chi ha la sindrome di Asperger. Un analista diplomatico (Grammenos Mastrojeni) e un fisico del clima (Antonello Pasini) indicano la strada per gestire cooperativamente il futuro che ci aspetta e che sarà segnato dalla rivoluzione climatica già in atto. Effetto serra effetto guerra (Chiarelettere, 2017) analizza attraverso una prospettiva inedita, il problema dell’immigrazione e dei conflitti dalla parte del clima. (Slup)

Fonte: Redattore Sociale