Proroga della delega per la riforma del Terzo settore

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Nella seduta dello scorso 19 luglio, la Commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il Disegno di legge n. 604 concernente la proroga del termine per l’esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 201 n. 106.

Il testo passa alla Camera.
Il relatore, sen. Augussori, ha spiegato che la proroga è motivata dall’opportunità di consentire alla Commissione affari costituzionali, che non ha ancora ricevuto il parere del Consiglio di Stato, di proporre modifiche e integrazioni a uno dei decreti attuativi della riforma in base alle osservazioni emerse nell’audizione delle associazioni del settore.

Il ddl eleva da 12 a 16 mesi il termine per l’esercizio della delega.
Viene quindi spostato in avanti di altri quattro mesi il termine per adottare i correttivi al Codice del Terzo settore, portando a inizio dicembre 2019 la scadenza per l’adozione del correttivo, attualmente fissata al 2 agosto 2018 (cioè un anno dall’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore).
Se l’allungamento dei termini per l’emanazione del decreto correttivo è certamente necessario per poter ottenere l’espressione dei pareri sullo schema di provvedimento già all’esame delle commissioni parlamentari, è altrettanto vero che tale rinvio richiederà, necessariamente, una corrispondente proroga per l’adeguamento degli statuti stabilito a febbraio 2019, portando a giugno 2019 il termine per la convocazione delle assemblee che dovranno adeguare gli statuti anche sulla base delle modifiche introdotte appunto dal decreto correttivo.
In questo scenario, dunque, gli operatori del settore avranno un po’ più di tempo per pianificare le suddette attività.
Ragionevolmente, il provvedimento attualmente in corso di discussione in parlamento non potrà essere radicalmente stravolto stante i pochi mesi di proroga concessi per la sua approvazione.
Appare quindi importante, per tutti gli Enti di Terzo Settore, attivarsi immediatamente per valutare gli adempimenti necessari per adeguarsi alla nuova normativa.
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fonte www.nonprofitonline.it