Povertà educativa, Con i Bambini lancia il cofinanziamento

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Con i Bambini lancia le “iniziative in cofinanziamento”, per attrarre risorse supplementari per contrastare la povertà educativa minorile. Entro il 28 giugno 2018 gli enti erogatori privati potranno presentare idee progettuali. Il Fondo sperimentale metterà 10 milioni di euro
La lotta alla povertà minorile cerca nuovi attori, che abbiano voglia di scendere in campo. Il Comitato di Indirizzo Strategico del “Fondo per il Contrasto della Povertà educativa Minorile” ha deciso infatti di sperimentare la formula delle “iniziative in cofinanziamento”. L’obiettivo è attrarre risorse supplementari per gli obiettivi del Fondo, promuovendo iniziative in cofinanziamento con enti erogatori privati.
Nuovi soggetti erogatori privati potranno quindi proporre all’impresa sociale Con i Bambini l’idea progettuale che intendono sostenere, nel campo del contrasto della povertà educativa minorile, a favore di bambini e ragazzi di una o più fasce d’età tra gli 0 e i 17 anni. Con i Bambini mette a disposizione risorse fino a un massimo di 10 milioni di euro per questi progetti in co-finanziamento. Le idee progettuali andranno inviate entro le ore 13 del 28 giugno 2018. Non potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma solo idee da discutere, verificare e in futuro attuare. Con i Bambini metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000. I soggetti cofinanziatori (al massimo di 2) dovranno, pertanto, sostenere il progetto proposto con un contributo monetario corrispondente alla restante quota, pari ad almeno il 50% del valore del progetto stesso.
Non saranno selezionate le idee finalizzate principalmente ad attività di studio, ricerca, formazione ed erogazione di borse di studio, alla realizzazione di singoli eventi e manifestazioni o che richiedono contributi finalizzati all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari (fatta eccezione per eventuali adeguamenti fisici necessari alla realizzazione del progetto, fino a un massimo del 30% del costo complessivo di progetto) e/o contributi per la gestione ordinaria delle attività usualmente svolte.
Selezionata l’idea progettuale, anche in base al soggetto co-finanziatore, si procederà alla scelta dei soggetti attuatori. Come? Nel caso di interventi riferiti a territori molto circoscritti, attraverso percorsi di progettazione partecipata, negli altri casi attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica. Con i Bambini ha definito un regolamento relativo alle iniziative in cofinanziamento, in allegato in fondo all’articolo.
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fonte: www.vita.it