Giornata di corresponsabilità  sul terreno confiscato Isola Capo Rizzuto

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Una giornata di solidarietà concreta, per dimostrare coi fatti che la cooperativa Terre Joniche-Libera Terra non é sola. Dopo l’intimidazione dei giorni scorsi ai danni dei ragazzi della cooperativa incaricata di gestire 100 ettari di terreni confiscati ai clan di ‘ndrangheta tra Isola Capo Rizzuto e Cirò, alcuni singoli cittadini e rappresentanti delle associazioni che costituiscono il coordinamento di Libera Crotone (Cooperativa Neophron, Wwf Crotone, Legambiente Crotone, Arci Nuova associazione, Cooperativa Agorà Kroton, Kroton community, associazione Meklaie, Prociv Arci Isola Capo Rizzuto, Consorzio Jobel, Confcooperative Calabria, Cooperativa Noemi, AGESCI Crotone) si sono incontrati domenica scorsa proprio nella sede della cooperativa Terre Joniche. Un incontro nel quale non solo é stata ribadita la propria vicinanza morale ai rappresentanti della cooperativa, ma é stato deciso di trasformare questa solidarietà in un’azione concreta. Un gesto che possa dare anche un piccolo aiuto a chi ogni giorno su quei terreni lavora duramente, tentando di restituirli alla collettività e di creare un’economia pulita dalla quale tutto il territorio possa trarre benefici. I soci della cooperativa hanno espresso le loro sensazioni rispetto all’accaduto, confermando che l’intimidazione non ha fermato neppure per un attimo il lavoro sui campi.

L’azione, dunque, si concretizzerà in una giornata di lavoro sul terreno confiscato in località Cardinale di Isola Capo Rizzuto, lo stesso che é stato teatro dell’atto intimidatorio. Domenica 22 settembre, alle ore 9, ci si ritroverà a Cardinale per collaborare allo spietramento del terreno, indispensabile per procedere alla successiva semina. Un gesto che vuole andare oltre la solidarietà di facciata; un gesto col quale ciascuno potrà dimostrare di condividere il progetto che c’é alla base della nascita stessa della cooperativa. Perché il lavoro portato avanti da Terre Joniche-Libera Terra ha anche un altissimo valore simbolico; é il simbolo di un processo di riscatto, dell’avvio di una rivoluzione culturale, della reazione alle logiche mafiose. é per questo che tutti coloro che questa rivoluzione sentono di condividerla sono invitati a prendere parte all’iniziativa, nei modi e nei tempi che riterranno utili. Sono richiesti soltanto abbigliamento comodo e un paio di guanti.