Fund raising, i colossi del web danno le “dritte” al non profit

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redattore

Da Google a Linkedin, passando attraverso i più noti social network, sono tanti e diversi gli strumenti offerti alle organizzazioni per raccogliere fondi o soltanto diffondere al meglio i propri messaggi. A fare il punto è LaVoce.info

ROMA – Social network a favore del non profit: da Google a Linkedin, i più grandi network offrono alle organizzazioni sezioni dedicate, canali ad hoc e indicazioni su come sfruttare al meglio il web. A fare il punto su quanto offre la rete al non profit è laVoce.info. Tra gli strumenti segnalati, non potevano non esserci quelli del gigante del web Google, che al non profit ha dedicato un’intera sezione “Google for non profits”. Dagli studi realizzati dal motore di ricerca emerge che il 76 per cento dei donatori cerca sul web le informazioni dell’organizzazione che intende sostenere, poco più della metà di questi vanno alla ricerca di informazioni direttamente sul sito internet dell’associazione, altrettanto spesso ci si affida a motori di ricerca e social network, ma si cercano informazioni anche attraverso i video. E sarebbero proprio i video a generare maggior coinvolgimento dei donatori: il 57 per cento degli utenti effettua una donazione dopo aver visto un video online. Anche YouTube offre strumenti utili al non profit, come ad esempio il pulsante di donazione, il live streaming, le annotazioni video e anche un forum della community, dove esperti del settore offrono gratuitamente consigli e indicazioni sulle migliori strategie da seguire.

Non è solo Google a fornire dritte utili per il non profit. C’è anche Linkedin che offre alcuni vantaggi per le organizzazioni, come l’accesso gratuito all’account “Talent Finder” del valore di circa mille dollari all’anno, l’accesso ai tutorial e ad un gruppo dedicato “Nonprofit Board Connect”. Informazioni e strumenti appositi anche da Twitter che spiega come fare a diffondere meglio il proprio messaggio e ottenere un maggior numero di follower e un più alto livello di interazione. Da aggiungere alla lista stilata da La Voce, anche Facebook. A metà dicembre scorso, infatti, è la creatura di Mark Zuckerberg a creare nuove possibilità per il non profit. A seguito del tifone Haiyan, Facebook ha collaborato con la Croce rossa internazionale per raccogliere donazioni a favore delle Filippine. Da allora, Facebook ha deciso di implementare uno strumento di donazione diretta al non profit attraverso il tasto “donate now”, dando alle organizzazioni non profit un’occasione in più per essere supportate. E come dicono al quartier generale di Facebook, “con una comunità di oltre un miliardo di persone, ogni causa locale può diventare globale”.