Convegno “Contro la violenza sulle donne”

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Il 25 novembre 2017 a Torre Melissa ha avuto luogo un importante convegno sulla violenza sulle donne presso la chiesa S.S.Crocifisso organizzata dall’ associazione “Voglia di Vincere” nella persona della Presidente Sabrina Strancia in collaborazione con la Fidapa di Cirò Marina con la Presidente Mariolina Marino, con Associazione Aido di Torre Melissa con la Presidente Paola Serra, con l’Associazione I Melì di Melissa con la Presidente Margherita Perri, con l’ Associazione A.N.F.I.sez.Cirò Marina con la Presidente Giovanna Abbruzzino. Celebrata la Messa dal parroco Adelino   Dos Santos che ha parlato di tutte le violenze che subiscono le donne di tutto il mondo, di ogni religione  e ceto sociale. La preghiera  molto emozionante è stata celebrata in memoria di tutte le vittime di violenza e in ricordo della nostra Antonella Lettieri.

A dare inizio ai vari interventi è stata la Presidente dell’Associazione “Voglia di Vincere” Sabrina Strancia che ha ringraziato il parroco per l’ospitalità, l’amministratore comunale di Melissa il Sindaco Gino Murgi sempre sensibile a queste iniziative ha parlato di questo problema che affligge l’umanità.

Ha preso la parola la Presidente della Fidapa Mariolina Marino :

La storia insegna che la condizione della donna è stata sempre considerata di secondo ordine e importanza rispetto ad altri così detti valori che la società organizzata ha voluto darsi, quali il potere, la ricchezza, la competizione in tutti i settori per conseguire infine la supremazia .Non crediamo che Dio facendoci nascere da una costola di Adamo, abbia voluto considerarci un sottoprodotto dell’ umanità e quindi sottoposte al dominio del genere maschile .La vita di una donna è e deve continuare ad essere sacra e inviolabile sempre proprio in relazione al nostro credo di cristiani .L’ attaccamento all’ uomo ,l’amore disinteressato dedicato a lui e ai figli ,frutto di una profonda e vissuta relazione sono stati considerati e quindi acquisiti come sottomissione tacita. Le donne amano ma non sono oggetto a disposizione dell’uomo ,hanno una propria personalità con la libertà di decidere della propria vita. Le donne hanno gradualmente raggiunto di fatto la parità di genere ,con la propria sagacia, con la propria intelligenza e con la propria professionalità espressa nella società civile. Il femminicidio che ultimamente è diventato una vera ecatombe è un delitto ignobile che grida vendetta di fronte agli uomini e in particolare di fronte a Dio. Noi chiediamo la vera parità dei diritti tra uomo e donna ,chiediamo che il Parlamento legiferi in maniera più consona alla protezione fisica e psicologica della donna .Il nostro impegno deve cominciare nelle scuole di ogni ordine e grado per inculcare i concetti inalienabili di parità di genere, di vero rispetto verso le donne cominciando dalla tenera età, coinvolgendo l’educazione nelle famiglie .La Fidapa è chiamata ad un grande impegno svegliano le coscienze di tutti gli uomini e donne.

La socia Fidapa Avvocato Monica Ligorio ha parlato:

Il 25 /11 ho illustrato la normativa contenuta nella legge 119/2013 con la quale il Governo, con un intervento d’urgenza, ha introdotto nuove misure per rafforzare la protezione delle vittime di violenza e maltrattamenti e prevenire più efficacemente i reati perpetrati ai danni delle donne .La legge 119 de 2013 prevede l’aumento di un terzo della pena se alla violenza assiste un minore e o se la vittima è in stato di gravidanza e o la violenza è commessa dal coniuge o dal compagno; è previsto l’arresto obbligatorio in caso di fragranza per reati di maltrattamento familiare; alle forze di polizia viene data la possibilità di buttare fuori di casa il coniuge o compagno violento al quale viene impedito di avvicinarsi ai luoghi domestici. I destinatari di questo provvedimento potranno essere controllati attraverso il braccialetto elettronico; una volta sporta querela per violenza e maltrattamenti quella querela sarà irrevocabile si sottrae così la vittima a rischio di nuove intimidazioni tendenti a farle ritirare la querela; nell’ ambito strettamente processuale i tribunali potranno adottare delle corsie preferenziali per i processi per femminicidio e per maltrattamenti; la vittima di violenza sarà costantemente informata sulla condizione giudiziaria del colpevole  e anche per chi è vittima di maltrattamenti e non può permettersi un avvocato è ora previsto il patrocinio legale gratuito.

La Presidente Perri dell’ Associazione I Meli di Melissa nel suo discorso ha fatto presente che un altro problema che affligge la donna è il lavoro che rappresenta un freno per denunciare gli atti di violenza subiti.

La Presidente dell’ Associazione A.N.F.I. sez. di Cirò Marina Avvocato Giovanna Abbruzzino :

Il 25 / 11 ho analizzato il titolo IX  bis aggiunto del. 4 aprile 2001,n.154 e successive modificazioni. La legge 154/2001 è intervenuta a disciplinare quel settore delicato, rappresentato dalla violenza domestica, con l’introduzione degli ordini di protezione contro gli abusi familiari. L’art.342 bis del c.c. Statua che, allorquando la condotta del coniuge o di un altro convivente è causa di grave pregiudizio all’ integrità fisica o morale ovvero alla libertà dell’ altro coniuge, il giudice, su istanza di parte , può adottare con decreto uno  o  più dei provvedimenti di cui all’ art.342 ter.c.c. La misura che può adottare il Tribunale , è di natura cautelare .La tutela in sede civilistica è addirittura più celere di quella panale in quanto, la valutazione del giudice prescinde dalla colpevolezza o meno di una condotta criminosa, bensì  si basa su comportamenti specifici, ovvero quelli in cui il soggetto agente cagiona un grave pregiudizio sulla vittima. Il ricorso può essere presentato dalla parte personalmente presso il Tribunale del luogo di residenza o domicilio del ricorrente. Il procedimento si conclude con decreto in cui il giudice, oltre all’ allontanamento  della casa familiare del soggetto abusante, prevede come misure accessorie il divieto di avvicinamento  ai luoghi frequentati dalla vittima o dai figli della coppia , può disporre l’ intervento dei servizi sociali del territorio o centro di mediazione familiare o di associazioni  preposte in via istituzionale a sostegno e tutela delle vittime di violenza domestica. Altresì il Giudice può disporre il pagamento periodico di un assegno a favore della vittima priva di sostegno economico , al fine di potersi mantenere in maniera autonoma. Nel caso di violazioni dell’ordine di protezione è prevista l’applicazione della sanzione penale disciplinata dall’art.388 c.p.

Ha concluso la manifestazione la Segretaria FIdapa del Distretto Sud Ovest Giusi Nisticò che ha ringraziato il parroco Francisco Dos Santos per la messa celebrata in onore delle Donne vittime di violenza e in memoria di Antonella Lettieri . La Nisticò ha fatto presente che la violenza dei diritti umani, che nell’ ultimo periodo, alla presenza dei figli, minori che assistono ai maltrattamenti che a livello psicologico sono segnati a vita. Poi ha ricordato la figura della dolcissima Antonella Lettieri uccisa brutalmente dal suo vicino di casa, con una poesia dedicata intitolata: “Dolore di una violenza”. La manifestazione si è conclusa con una marcia silenziosa.
Associazione “Voglia di Vincere”