Consulenza

Il CSV “Aurora” mette a disposizione delle organizzazioni di volontariato un efficiente servizio di consulenza attraverso il quale si provvede all’accompagnamento dell’associazione dal momento della costituzione sino allo svolgimento delle attività più strutturate e degli adempimenti più complessi.

Le associazioni possono fruire del servizio di consulenza direttamente presso la sede del CSV oppure, previa richiesta, presso la sede dell’associazione.

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Tipologia della Consulenza

  • Giuridico – Legale;
  • Amministrativa;
  • Fiscale
  • Organizzativa
  • Progettuale
  • Grafica

Ambiti specifici

  • Progettazione sociale;
  • Servizio Civile Nazionale;
  • Albo Provinciale del Volontariato

Le guide del Centro

Il CSV “Aurora” ha predisposto delle guide fruibili dalle associazioni sia in formato cartaceo che in formato multimediale per consentire un migliore svolgimento delle attività delle associazioni di volontariato.

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CHIARIMENTI SULL'UTILIZZO DEL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO NELLE ONG/ONLUS, ORGANIZZAZIONI SOCIO ASSISTENZIALI E ATTIVITA' PROMOTER
Il Ministero del Lavoro ha emanato la Circolare n. 7 del 20 febbraio 2013 con la quale sono stati chiariti alcuni punti in merito alla utilizzabilità del contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto nelle ONG, ONLUS, nelle organizzazione socio assistenziali e nelle attività di promoter.
In particolare definisce, tramita la circolare, che è possibile utilizzare questa tipologia contrattuale nelle ONG/ONLUS e nelle organizzazioni socio assistenziali qualora l’attività del collaboratore sia connotata da elementi di specificità puntualmente declinati nel progetto e finalizzati al raggiungimento di un autonomo risultato conseguito attraverso un’attività che presenti margini di autodeterminazione del prestatore.
Mentre non reintra nell’alveo dei co.co.pro. la figura del promoter, in quanto svolge la propria attività con carateritiche pressochè analoghe a quelle dei commessi e/o addetti alle vendite che difficilmente risultano inquadrabili nell’ambito di un genuino rapporto di co.co.pro., pur risultando astrattamente riconducibili ad altri rapporti di natura autonoma.
Per approfondimenti scarica la circolare.

MODELLO EAS : CHIARIMENTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE SUL TERMINE RELATIVO AL MANCATO O TARDIVO INVIO
Il L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 38/E del 28 settembre 2012 ha chiarito alcuni aspetti in merito al c.d. “Decreto semplificazioni”. Tutti i soggetti tenuti all’invio del modello EAS che non vi hanno provveduto entro i termini del 31 marzo 2011 (per i soggetti costituiti alla data del 30 gennaio 2011) ovvero entro i 60 giorni dalla costituzione (per coloro che si sono costituiti dopo il 30 gennaio 2011), potranno evitare le consiegenze della perdita della qualifica di enti non commerciali inviando il modello EAS e versando contestualmente una sanzione di euro 258,00 con F24, codice tributo 8114 entro il termine della prima dichiarazione utile (quest’anno il primo ottobre 2012). La circolare chiarisce che per l’anno 2012 tale termine è prorogato al 31 dicembre.
Pertanto tutti i soggetti che devono regolarizzare l’invio del modello EAS hanno tempo, per questo primo anno fino al 31 dicembre col versamento contestuale della sanzione di euro 258,00.
Per approfondimenti leggi la circolare n. 38/E del 28/9/12.

MODELLO EAS : AGGIORNAMENTO CON LE NOVITA' RELATIVE AL MANCATO O TARDIVO INVIO
Tutti i soggetti tenuti all’invio del modello EAS che non vi hanno provveduto entro i termini del 31 marzo 2011 (per i soggetti costituiti alla data del 30 gennaio 2011) ovvero entro i 60 giorni dalla costituzione (per coloro che si sono costituiti dopo il 30 gennaio 2011), potranno evitare le conseguenze della perdita della qualifica di enti non commerciali inviando il modello EAS e versando contestualmente una sanzione di euro 258,00 con F24, codice tributo 8114 entro il termine della prima dichiarazione utile. Ad oggi ancora non è stato chiarito quale possa essere la “prima dichiarazione utile”; ad ogni modo è evidente che l’organizzazione che si trovi in situazione di omissione possa sanarla prima che l’amministrazione finanziaria inizi una attività di accertamento nei confronti dell’ente.
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