Regolamento e funzionamento organi sociali

 

Art. 1 Finalità (cfr. art. 1 e 2 dello Statuto “Costituzione” “Finalità”)

  1. Il presente regolamento attua le norme dello Statuto dell’Associazione “Aurora CSV Crotone”
  2. Il Comitato direttivo può definire sedi operative del Centro, nell’ambito provinciale, ove lo ritenesse opportuno per il raggiungimento degli obiettivi fissati, senza che ciò comporti delle modifiche statutarie e regolamentari.

 

Art. 2 Soci (cfr. art.3 dello Statuto “Soci”)

La domanda di adesione all’Associazione “Aurora CSV Crotone”, deve essere inoltrata al Comitato Direttivo e deve contenere:

  1. Modulo richiesta di adesione;
  2. copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
  3. copia degli eventuali regolamenti interni;
  4. copia della delibera dell’organo statutariamente competente con l’indicazione del rappresentante permanente nella Associazione Aurora – CSV e di un suo eventuale sostituto in caso di impedimento;
  5. indicazione del rappresentante legale e composizione degli organi sociali (presentare copia del verbale di delibera con la più recente nomina; vale quanto indicato nello statuto se non sono intervenute variazioni);
  6. attestazione del legale rappresentante con la quale dichiara di conoscere e condividere lo statuto e i regolamenti dell’Associazione, di non operare in difformità o contrasto ad esso, di assumere tutti gli obblighi derivanti dalla qualifica di socio;
  7. informazione sulla struttura organizzativa e sulle fonti di finanziamento (se non indicati nello Statuto);
  8. eventuali iscrizioni a registri ed albi.

 

Art. 3 Assemblea (cfr. Art. 5 dello Statuto “Assemblea”)

  1. La documentazione relativa all’ordine del giorno deve essere a disposizione per la consultazione presso la sede del Centro almeno 5 giorni prima dell’assemblea.
  2. Possono partecipare con funzione di supporto tecnico i consulenti indicati dal Presidente.
  3. Delle riunioni di assemblea deve essere redatto verbale, che riporti gli argomenti in discussione, le proposte messe in votazione, le dichiarazioni di cui i rappresentanti chiedessero la stesura per esteso, l’esito delle votazioni, firmato dal presidente e dal segretario, trascritto, a cura del segretario dell’Assemblea, nell’apposito libro.
  4. Il segretario dell’assemblea verifica la regolarità delle presenze e il diritto di voto dei soci con le dichiarazioni relative all’indicazione del numero e dei nominativi dei rappresentanti dei soci, segnalando al presidente dell’assemblea eventuali irregolarità.
  5. Le votazioni sugli argomenti posti all’ordine del giorno, potranno avvenire per:
    1. voto palese;
    2. voto per appello nominale;
    3. voto per scrutinio segreto.
  6. Per le deliberazioni dell’assemblea si utilizza:
    1. il voto palese, consistente nell’alzare la mano;
    2. il voto per appello nominale, quando lo disporrà il Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei presenti;
    3. il voto per scrutinio segreto, per le deliberazioni riguardanti l’elezione dei componenti di organi sociali.

    E’ ammesso il voto per delega ad altro socio dell’assemblea del CSV Aurora. Hanno diritto di voto i rappresentanti dei soci regolarmente aderenti. Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe, oltre a quelle della propria organizzazione.

 

Art. 4 Consiglio direttivo (cfr. Art. 6 dello Statuto “Comitato direttivo”)

  1. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente mediante raccomandata a.r., fax, e-mail, consegna a mano, telegramma, da inviarsi almeno (5) giorni prima della data di convocazione e con indicazione del giorno, ora, luogo e degli argomenti all’ordine del giorno.
  2. Nel caso in cui la convocazione sia richiesta da almeno un terzo dei consiglieri, con l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno, il Presidente provvede alla convocazione che si deve tenere entro (15) giorni dalla richiesta.
  3. La documentazione relativa all’ordine del giorno deve essere a disposizione per la consultazione presso la sede operativa del Centro almeno 3 giorni prima.
  4. Al Comitato direttivo partecipano con funzione di supporto tecnico, oltre al Direttore del centro, i consulenti indicati dal Presidente.
  5. Il Direttore del centro funge da segretario del Comitato. Delle riunioni del Comitato deve essere redatto verbale e questo trascritto, a cura del segretario, nell’apposito libro.

Art. 5 Modalità per le operazioni elettorali effettuate dall’Assemblea (cfr. Art. 5 e 6 dello Statuto“Assemblea” “Comitato Direttivo”)

1 Le operazioni elettorali dell’Assemblea sono regolate come segue:

2 Candidature

  • Le candidature per il Comitato direttivo, il Collegio dei Sindaci Revisori, il Collegio dei Garanti dovranno pervenire in forma scritta (lettera, eventualmente anticipata per fax o e-mail) almeno entro le ore 12,00 del quinto giorno antecedente la data di svolgimento dell’assemblea al Direttore del Centro; che curerà la consegna alla Commissione elettorale costituita.
  • I soci potranno candidare un proprio rappresentante individuato tra i propri soci.
  • Per il Collegio dei Sindaci Revisori i soci possono indicare anche non soci.
  • Per il Collegio dei Garanti i soci possono indicare solo gli appartenenti all’associazione Aurora CSV.

3 Commissione elettorale
L’assemblea nomina una commissione elettorale composta da un numero di tre membri individuati tra persone proposte dai soci che non sono candidati a membri degli organi sociali da eleggere nel corso della medesima assemblea. I Compiti della commissione elettorale sono:

  1. eleggere al proprio interno un presidente;
  2. verificare la regolarità e rendere note le candidature pervenute entro il termine previsto;
  3. stabilire, in base al numero di componenti il Comitato direttivo determinati dall’Assemblea, la ripartizione di questi secondo i criteri individuati al successivo comma 4;
  4. predispone le schede elettorali;
  5. effettuare le operazioni di scrutinio delle schede;
  6. redigere il verbale con l’esito delle votazioni, controfirmato dal suo presidente;
  7. raccogliere e riportare in assemblea eventuali contestazioni e/o segnalazioni di irregolarità;

4 Deleghe
Ogni socio può essere portatore di due deleghe oltre a quelle della propria organizzazione.

5 Modalità di votazione

  • Per quanto riguarda l’elezione del Comitato direttivo, la commissione elettorale consegna ad ogni votante avente diritto una scheda con indicati i nomi delle candidature correttamente pervenute.
  • Ogni votante esprime un numero di preferenze non superiore al numero dei componenti il Comitato Direttivo qualora ci sia un numero di candidati maggiore.
  • Per appello nominale i votanti consegnano la scheda.
  • Al termine della votazione la commissione procede allo scrutinio dei voti espressi, considerando nulle le schede riportanti un numero maggiore dei voti consentiti, quelle schede riportanti evidenti segni di riconoscimento o quelle schede che rendono incomprensibile la volontà dell’elettore.
  • Per quanto riguarda l’elezione del Collegio dei Sindaci Revisori ed il Collegio dei Garanti, la commissione elettorale propone le candidature pervenute e consegnatele dal direttore del Centro, successivamente la commissione stessa consegna ai votanti le schede riportanti i nominativi dei candidati.
  • Ogni votante potrà esprimere fino a quattro preferenze per il Collegio dei Sindaci Revisori e cinque per il Collegio dei Garanti.
  • Lo svolgimento e lo spoglio delle schede avverrà come sopra indicato per l’elezione del Comitato Direttivo.

 

6 Comunicazione dei risultati

  • Per quanto riguarda l’elezione del Comitato direttivo, il presidente della commissione elettorale legge la graduatoria dei candidati secondo l’ordine dei maggiori voti validi conseguiti.
  • Vengono dichiarati eletti i consiglieri pari al numero del Comitato direttivo in ordine ai maggiori voti validi conseguiti.
  • Per quanto riguarda l’elezione del Collegio dei Sindaci Revisori ed il Collegio dei Garanti, il presidente della commissione elettorale legge la graduatoria dei candidati ordinata secondo i maggiori voti validi conseguiti.
  • I primi due per i Sindaci revisori e i primi tre per i Garanti, formeranno i membri effettivi, mentre i successivi due formeranno i membri supplenti.
  • Per quanto riguarda le elezioni del Comitato direttivo, del Collegio dei Sindaci Revisori, del Collegio dei Garanti, in caso di parità di voti ricevuti, i due o più candidati che hanno ricevuto pari numeri di voti vengono posti in ballottaggio in un’immediata e successiva votazione tra i membri in parità.
  • Nel caso il nuovo risultato impedisca comunque l’individuazione dei componenti dell’organo sociale, vengono individuati i candidati di minore età anagrafica.

Art. 6 Convocazione e funzionamento del Collegio dei Sindaci Revisori (cfr. Art. 9 dello Statuto “Collegio dei Sindaci Revisori”)

  1. Il Presidente del Collegio dei Sindaci revisori convoca lo stesso in forma ordinaria trimestralmente, per un controllo degli atti amministrativi e dei documenti contabili; di ogni controllo deve essere redatto un verbale trascritto sull’apposito libro e , inviato in copia al Presidente dell’Associazione medesima.

Art. 7 Funzionamento del Collegio dei garanti (cfr. Art. 8 dello Statuto “Collegio dei Garanti”)

  1. Il Collegio dirime le controversie entro 60 giorni dalla data di arrivo delle richieste di intervento al Centro Servizi.
  2. Il Presidente convoca il Collegio per svolgere la necessaria istruttoria che deve portare alla decisione.
  3. Delle riunioni svolte dovranno essere redatti e sottoscritti i verbali.
  4. La decisione adottata dal Collegio è vincolante per le parti interessate alla controversia.
  5. Delle controversie e delle decisioni adottate il Collegio dà notizia al Consiglio direttivo e all’Assemblea dei Soci.

Art. 8 Rimborsi Spese

  1. Il presente articolo norma le modalità con le quali vengono concessi i rimborsi delle spese personali effettivamente sostenute dai componenti il Consiglio Direttivo, dal Direttore e dal personale in forza al Centro.
  2. Per avere diritto al rimborso, le spese devono essere attinenti alle funzioni espletate dal richiedente, nonché essere funzionali all’attività resa.
  3. Sono rimborsabili i seguenti tipi di spesa:

spese di viaggio
In caso di utilizzo di un mezzo di trasporto pubblico (pulman, treno, traghetto,), si ha il diritto al rimborso del costo del biglietto. Se viene utilizzato il treno, è ammesso il rimborso biglietto 1^ classe.
Nel caso in cui il viaggio comprende anche le ore notturne, è ammesso il rimborso del costo della cuccetta, sempre in 1^ classe.

Per i viaggi in aereo, il rimborso del biglietto è ammesso solo per la classe economica.

Nel caso venga autorizzato l’uso del proprio mezzo, (questa ipotesi è consigliata ogni qualvolta la trasferta interessa più persone), il proprietario del mezzo ha diritto al rimborso delle spese, nella misura determinata periodicamente dal Comitato Direttivo sulla base del totale dei chilometri percorsi.

Si ha altresì diritto al rimborso spese per pedaggio autostradale, per parcheggio e per l’eventuale custodia dell’autovettura in garage.

La trasferta comprende anche il rimborso spese per i taxi e mezzi pubblici di trasporto urbano.

Tutti i componenti il Comitato Direttivo, hanno diritto al solo rimborso delle spese chilometriche, nei limiti sopra indicati, qualora partecipano alle riunioni del direttivo, nonché a manifestazioni e/o incontri fissati dal C.S.V., solo nel caso in cui la distanza intercorrente tra la propria residenza e la sede del C.S.V., o dal luogo dove è fissata la manifestazione e/o l’incontro, supera i 10 Km.
I componenti il Collegio dei Sindaci Revisori e i componenti il Collegio dei Garanti hanno diritto al rimborso delle spese chilometriche nell’espletamento delle loro funzioni, in caso di partecipazione alle riunioni del Comitato Direttivo e dell’Assemblea.

spese di vitto e alloggio
E’ previsto il rimborso nel limite massimo giornaliero, determinato periodicamente dal Comitato Direttivo per il pernottamento in albergo a 4 stelle, per la prima colazione, per il pranzo e la cena.

Il rimborso delle spese sopra elencate, avviene previa esibizione di regolare documentazione fiscale, attestante l’effettuazione delle spese sostenute.

Art. 9 Norma transitoria

Il presente regolamento sarà integrato e modificato con successive deliberazioni dell’Assemblea.